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Le osteomieliti sono infezioni dell’osso complesse, spesso invalidanti, che richiedono diagnosi tempestiva e un percorso di cura integrato. Il Centro di Eccellenza di Paideia International Hospital nasce per offrire ai pazienti una presa in carico completa: dall’inquadramento diagnostico alla terapia medico-chirurgica, fino al follow-up e alla riabilitazione.
Che cos’è l’osteomielite
L’osteomielite è un’infezione dell’osso che può presentarsi in forma acuta o cronica. Nella maggior parte dei casi è sostenuta da batteri e, più raramente, da miceti. Una diagnosi precoce è fondamentale per ridurre il rischio di complicanze, deficit funzionali importanti e, nei casi più severi, amputazioni.
Perché rivolgersi a un Centro dedicato
La gestione delle infezioni ossee richiede competenze altamente specialistiche e un team multidisciplinare che lavori in modo coordinato. L’obiettivo del Centro è diventare un riferimento clinico concreto nel panorama nazionale per una patologia spesso sottovalutata ma ad alto impatto sulla qualità di vita.
Cause più frequenti e pazienti a rischio
Le infezioni ossee possono insorgere:
- Per continuità da tessuti molli infetti (ad esempio ulcere vascolari o da decubito) o per invasione diretta dell’osso dopo traumi, fratture esposte o interventi chirurgici (incluso posizionamento di protesi).
- Per via ematogena (più frequente in età pediatrica), con possibile interessamento soprattutto degli arti inferiori ma anche di corpi vertebrali o distretti facciali.
- In associazione a vasculopatie periferiche, in particolare nei pazienti diabetici e anziani, con prevalente coinvolgimento degli arti inferiori.
Sintomi: quando sospettarla
L’osteomielite può manifestarsi con:
- Dolore localizzato
- Gonfiore (edema)
- Limitazione funzionale dell’area interessata, e non necessariamente con febbre
Se hai una ferita che non guarisce, un’ulcera cronica o sintomi persistenti dopo un trauma/intervento, è indicata una valutazione specialistica.
Il percorso del paziente in Paideia
Chi si rivolge al Centro trova un’équipe dedicata che accompagna la persona in tutte le fasi:
- Prima valutazione specialistica e definizione del sospetto clinico
- Diagnosi con esami mirati
- Terapia integrata (medica e chirurgica)
- Controlli clinici e radiologici
- Riabilitazione e follow-up strutturato
Un elemento chiave è il confronto continuo tra specialisti, per un approccio dinamico e personalizzato orientato alla guarigione.
Diagnosi: esami e tecnologie
Durante la prima visita, oltre alla raccolta anamnestica, viene impostato un iter diagnostico che può includere:
Esami microbiologici
Tampone della ferita per esame colturale ed antibiogramma. Oppure gold standard biopsie ossee mirate per identificare l’agente patogeno responsabile, che spesso in superficie non è isolabile per la presenza del bio film.
Esami di laboratorio
Monitoraggio di indici infiammatori e parametri ematici (ad esempio emocromo, VES, PCR, procalcitonina), con controlli ripetuti nel tempo per valutare l’evoluzione della malattia.
Diagnostica per immagini
Il percorso può prevedere, in base al quadro clinico:
- Radiografia tradizionale
- TC e RM ad alta sensibilità
- Scintigrafia con leucociti marcati (utile anche per definire fase e attività del focolaio)
- PET, particolarmente utile nei casi complessi e nelle infezioni su protesi o mezzi di sintesi
Trattamento: terapia integrata medico-chirurgica
Nelle osteomieliti, soprattutto in età pediatrica, è importante intervenire in modo tempestivo per prevenire esiti invalidanti. Il trattamento può essere reso più complesso da resistenze microbiche e biofilm, che proteggono i batteri dall’azione degli antibiotici. Per questo è fondamentale un protocollo integrato.
Il team multidisciplinare
Il percorso coinvolge, in base alle necessità cliniche:
- Ortopedico
- Chirurgo plastico ricostruttivo
- Infettivologo
- Radiologo
- Fisioterapista
Principali fasi chirurgiche (quando indicate)
- Bonifica chirurgica con rimozione di tessuto necrotico e biofilm
- Eventuale rimozione di mezzi di sintesi o protesi, se possibile
- Utilizzo di terapia a pressione negativa (VAC) in selezionati casi
- Antibioticoterapia mirata secondo protocolli per infezioni gravi
- A controllo dell’infezione, copertura definitiva dell’osso con lembi muscolari o muscolocutanei
Decorso post-operatorio e riabilitazione
Il trattamento non termina con l’intervento: è previsto un follow-up con controlli clinici e radiologici e un programma riabilitativo. In molti casi la terapia antibiotica prosegue a lungo, fino alla stabilizzazione clinica e alla normalizzazione degli indicatori di flogosi e delle indagini.
