Medicina Estetica

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La medicina estetica si occupa di tutti quei trattamenti non chirurgici volti a migliorare l’estetica del corpo e del viso, utilizzando le più moderne tecniche, materiali e attrezzature.

In Paideia International Hospital l’unità di medicina estetica è composta da un team di esperti, pronti a risolvere, con competenza e cura, gli inestetismi del viso o del corpo. La medicina estetica inoltre è presente come supporto in alcune branche specialistiche.

La visita di Medicina Estetica

La visita ha l’obiettivo di inquadrare l’inestetismo clinico al fine di studiare un programma preventivo generale e/o correttivo personalizzato, attraverso:

Consiste in una metodica non invasiva utile a valutare l’equilibrio fisiologico ed il grado di benessere della cute. L’equilibrio fisiologico della cute si esprime attraverso le condizioni del film idrolipidico che la ricopre, la temperatura, il grado di acidità, la sebometria e l’idratazione cutanea. È indispensabile che questo tipo di indagine venga eseguita senza applicazione di cosmetici e di prodotti del make-up nelle 12 ore precedenti.

L’esatta lettura dei valori ottenuti nel check-up cutaneo consente di:

  • stabilire un bilancio globale sullo stato di salute della pelle, così da giungere ad una diagnosi (pelle secca, seborroica, sensibile ecc.)
  • programmare l’insieme delle misure di igiene da osservare (scelta dei cosmetici personalizzati, necessità di fotoprotezione ecc.)
  • stabilire quali trattamenti consigliare ai pazienti (peelings, biostimolazione cutanea, filler, tossina botulinica, radiofrequenza ecc.) e soprattutto valutare in seguito gli effetti dei trattamenti e dei dermocosmetici consigliati.

La prima attenzione è posta alla cura della cute, con prescrizioni dermocosmetiche mirate e personalizzate, peeling chimici leviganti la superficie cutanea, biostimolazioni cutanee, per il miglioramento dell’idratazione e per la gestione dell’aging cutaneo.

Il peeling chimico consiste nella rimozione controllata dei differenti strati cutanei ottenuta mediante l’apposizione sulla cute dell’area da trattare di differenti tipologie di acido. L’obiettivo è quello di ottenere, attraverso un rinnovamento delle varie componenti, una cute migliorata nel suo aspetto e nei suoi parametri fondamentali.

Si possono trattare quadri di:

  • foto-invecchiamento di diversa entità
  • danni ed inestetismi ad esclusiva sede epidermica come le cheratosi attiniche
  • acne in fase attiva e relativi esiti cicatriziali
  • cicatrici di differente natura, comprese le striae distensae (smagliature)
  • iperpigmentazioni, discromie, melasma gravidico

La biostimolazione cutanea, consiste nella somministrazione per via iniettiva intradermica di sostanze che stimolano la rigenerazione tissutale cutanea con produzione di collagene, elastina e acido ialuronico da parte dei fibroblasti, con conseguente miglioramento di idratazione, turgore ed elasticità e con un’azione protettiva nei confronti dei radicali liberi che si formano continuamente, in particolare durante l’esposizione solare.

Per il trattamento delle rughe del viso, frontali, glabellari, perioculari (le cosiddette “zampe di galline”) etc., la terapia più efficace è quella con la tossina botulinica che può essere utilizzata in caso di iperidrosi ascellare, palmare e plantare, con risultati estremamente soddisfacenti per il paziente.

Come terapia correttiva i filler a base di acido ialuronico, riassorbibili e biocompatibili, ripristinano i volumi e riempiono i solchi più profondi del volto.

Zone da trattare con il filler:

  • Aree in cui la struttura della cute si è assottigliata creando rughe e grinze (le rughe sono tra i primi segni visibili dell’avanzare dell’età; successivamente possiamo osservare solchi, depressioni e perdita di volume sul volto: lo scopo del filler consiste appunto nella correzione degli inestetismi cutanei)
  • Aree dove si sono formate depressioni a causa di un trauma
  • Aree dove si vogliono ripristinare o aumentare i volumi di strutture come labbra e zigomi, per la correzione delle cicatrici ipotrofiche
  • Correzione delle occhiaie

La mesoterapia o intradermoterapia distrettuale è la metodica più indicata per il trattamento dell’insufficienza veno-linfatica cronica degli arti inferiori e consiste nell’iniettare modeste quantità di farmaci della farmacopea ufficiale o fitoterapici.

La mesoterapia trova impiego nelle affezioni di tipo loco-regionale (iniezione sulla regione interessata) poiché le caratteristiche del trattamento amplificano gli effetti dei farmaci in quel determinato distretto della cute, annullando o limitando i cosiddetti effetti collaterali ed i danni dell’intero organismo.

Le patologie che si avvalgono di questo metodo sono molteplici. In medicina estetica trova largo impiego nel trattamento:

  • della cellulite (PEFS – pannicolopatia edemato fibro sclerotica)
  • dell’insufficienza veno-linfatica degli arti inferiori

La carbossiterapia è una metodica indicata soprattutto per la PEFS (la cosiddetta “cellulite”), ma anche per le adiposità localizzate. Consiste nella somministrazione sottocutanea di anidride carbonica a scopo terapeutico. Va infatti a riequilibrare la microcircolazione quando la stessa è alterata, mediante:

  • un aumento della velocità del flusso ematico tessutale locale
  • un aumento della entità del letto vascolare della microcircolazione tessutale

 

È indicata per:

  • Riduzione delle adiposità
  • Miglioramento del microcircolo
  • Trattamento della cellulite
  • Psoriasi
  • Striae distensae (smagliature)
  • Riduzione della lassità cutanea per effetto dell’aumento dell’elasticità cutanea
  • Insufficienza venosa
  • “Restless Leg” sindrome
  • Arteriopatie periferiche
  • Alopecia
  • Trattamento delle ulcere cutanee

La radiofrequenza non ablativa è la terapia di scelta per la lassità cutanea di viso e corpo.

La radiofrequenza non ablativa (RFNA) genera energia elettromagnetica che penetra nel derma e nell’ipoderma; incontrando resistenza nel tessuto viene trasformata in energia termica che aumenta man mano che raggiunge la profondità. Nel derma profondo l’energia termica è in grado di accorciare e ispessire le fibre di collagene con un aumento della consistenza del derma, una riduzione della lassità cutanea e con uno stimolo all’attivazione dei fibroblasti. La RFNA non determina danno termico ablativo e infiammatorio ed è indicata per contrastare il rilassamento cutaneo del collo, del viso, delle braccia, delle cosce e della regione addominale.

La luce pulsata (IPL) trova indicazione per il trattamento delle ipercromie cutanee, delle teleangectasie del viso e per l’epilazione definitiva. Per la rimozione di alcune neoformazioni cutanee si utilizza il plasma exeresi, strumento ablativo a ridotta invasività.

La criolipolisi rappresenta il trattamento di scelta per la riduzione delle adiposità localizzate (addome, fianchi, cosce, ginocchia ma anche arti superiori e regione sottomentoniera).

Medicina Estetica: gestione delle complicanze da filler

La presenza di sempre più numerose sostanze iniettabili per uso estetico e l’aumento di operatori del settore ha determinato un aumento dell’incidenza di complicanze da filler. Il servizio di Paideia International Hospital, offre assistenza e gestione completa del paziente con eventi avversi conseguenti a trattamenti di medicina estetica. La visita prevede: accurata raccolta clinico-anamnestica, indagine ecografica mirata e prescrizione terapeutica specifica. Il paziente è sottoposto a follow-up fino a risoluzione.

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Medicina estetica in oncologia

Il check-up cutaneo è utilizzato anche nei pazienti oncologici, prima, durante e dopo le terapie specifiche, per la prevenzione e la cura delle tossicità dermatologiche derivate dai trattamenti oncologici eseguiti.

Fondamentale la collaborazione tra i vari specialisti per una completa presa in carico del paziente.

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Lunedì – Venerdì: 08:00 – 20:00
Sabato: 08:00 – 14:00
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