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TAC cuore: un esame per prevenire l’infarto

tac cuore - dottoressa Federica Pirro - Paideia International Hospital

Il segreto della salute del cuore racchiuso in un battito. E svelato da una tecnologia che rappresenta una svolta nella diagnosi delle malattie cardiovascolari. Grazie all’aiuto di Federica Pirro, medico radiologo esperto in imaging cardiovascolare al Paideia International Hospital, rispondiamo alle 10 domande più comuni su questa tecnologia di ultima generazione, che permette di individuare o escludere patologie coronariche con estrema precisione. Dalla sua utilità nei pazienti asintomatici all’importanza di un operatore specializzato, scopriamo perché la cardio-TC sta rivoluzionando la cardiologia diagnostica.

1. Che cos’è la TAC del cuore?

La TC cardiaca o cardio-TC come più comunemente indicata, è un esame rapidissimo, non invasivo, che ci permette di identificare o escludere, con l’uso di mezzo di contrasto, la presenza di ostruzioni alle arterie coronarie, ovvero quei piccoli vasi sanguigni che portano sangue al muscolo cardiaco. Il vantaggio della cardio-TC è quello di consentire non soltanto una visualizzazione anatomica del lume dei vasi, paragonabile a quanto si ottiene con una coronarografia invasiva, ma di visualizzare anche la parete vascolare, permettendo così di identificare la eventuale malattia in fase molto precoce e prevenendo in questo modo la possibile insorgenza di un infarto cardiaco. Ci fornisce inoltre informazioni dettagliate riguardo le camere cardiache, le valvole ed il muscolo cardiaco.

2. Quando è consigliata?

La TC cardiaca è uno degli esami più innovativi a disposizione per valutare la salute del cuore, ed è particolarmente utile: nella valutazione del paziente con dolore toracico e che presenta un rischio basso-intermedio di malattia, quali i soggetti affetti da diabete, ipercolesterolemia, fumatori. In questi pazienti la cardio – TC permette di definire il carico di malattia. Nei pazienti con sospetta aterosclerosi delle arterie coronarie, ovvero in quei pazienti che presentano sintomi di malattia aterosclerotica, come per esempio dolore al torace e mancanza di fiato e già sottoposti ad altri test diagnostici di primo livello che hanno fornito risultati dubbi (test da sforzo, scintigrafia miocardica). Nella pianificazione pre-operatoria, ovvero in caso di interventi chirurgici o di angioplastica, la cardio-TC può essere utilizzata per pianificare l’approccio migliore, visualizzando in dettaglio le coronarie e le altre strutture cardiache. Nella valutazione dei pazienti che hanno subito un intervento di rivascolarizzazione miocardica come, ad esempio, il bypass o l’angioplastica, per verificare a distanza di tempo il buon funzionamento degli interventi effettuati. L’esame consente di escludere eventuali nuovi restringimenti sia nella sede anatomica della procedura che nei restanti vasi coronarici. Nel paziente giovane con sospetto di anomalie congenite cardiache e nello specifico delle coronarie.

3. Quindi è indicata anche nei pazienti asintomatici?

L’impiego della TC cardiaca nei pazienti asintomatici è un tema oggi molto dibattuto. Il suo utilizzo dipende dallo scopo dell’esame e dal profilo di rischio del paziente: può essere utile nei pazienti asintomatici in contesti mirati per una migliore stratificazione del rischio cardiovascolare. Le principali indicazioni nei pazienti asintomatici sono la valutazione del rischio cardiovascolare attraverso una quantificazione del calcio (Calcium Score) e lo screening in categorie selezionate ovvero: Nei soggetti con forte familiarità per malattia coronarica precoce (parenti di primo grado con infarto del miocardio o morte improvvisa giovanile). Nei pazienti con fattori di rischio multipli (diabete, ipertensione, fumo, ipercolesterolemia) per valutare la presenza di aterosclerosi subclinica, quindi prima che possa diventare sintomatica.

4. Quando invece non è consigliata o addirittura sconsigliata?

La TC cardiaca è un esame che prevede l’utilizzo del mezzo di contrasto e questo può essere controindicato nel caso di precedente reazione allergica, di insufficienza renale e di grave in sufficienza cardiaca. Inoltre, particolare attenzione deve essere posta alle donne in età fertile; nelle donne con gravidanza certa o sospetta la TC rappresenta una controindicazione assoluta.

5. È un esame doloroso o pericoloso?

Assolutamente no. L’esame è generalmente indolore. Il paziente può avvertire solamente una lieve sensazione di calore legata alla somministrazione del mezzo di contrasto e un transitorio sapore metallico. La macchina TC è un tubo aperto e pertanto non provoca problemi di ansia in pazienti claustrofobici.

6. È un esame complementare o sostitutivo di altri esami come elettrocardiogramma o eco-cardiogramma?

La cardio-TC è generalmente un esame complementare, non sostitutivo, rispetto ad altri esami cardiaci come elettrocardiogramma o ecocardiogramma. Ogni esame ha uno scopo specifico e fornisce informazioni diverse sul cuore e sul sistema cardiovascolare.

7. La TAC Cuore usa mezzo di contrasto? Ha radiazioni?

Sì, la cardio TC utilizza generalmente mezzo di contrasto iodato (somministrato tramite una vena del braccio durante l’esame) per migliorare la visibilità del cuore e delle coronarie. Inoltre, impiega raggi X, ma con una dose di radiazioni ridotta grazie alle moderne apparecchiature.

8. Le apparecchiature TC per lo studio del cuore sono tutte uguali?

Assolutamente no. Esistono differenze significative tra i vari scanner TC, che dipendono dalla tecnologia utilizzata, dalle caratteristiche tecniche e dalle capacità specifiche degli apparecchi. In Paideia International Hospital abbiamo esclusivamente apparecchiature di ultima generazione top di gamma. L’uso di apparecchiature avanzate in cardiologia è fondamentale per esaminare il cuore, un organo complesso e in continuo movimento. Le moderne TC permettono di ottenere immagini dettagliate di cuore e coronarie in pochi secondi, spesso con un solo battito, riducendo l’esposizione alle radiazioni e l’uso di mezzo di contrasto.

9. La TAC Cuore si avvale dell’AI?

Sì, la cardio-TC integra l’intelligenza artificiale per migliorare efficienza, precisione e interpretazione. I principali vantaggi includono riduzione del rumore, migliore qualità delle immagini, quantificazione delle placche, previsione del rischio cardiovascolare e supporto nella diagnosi di patologie complesse.

10. Quanto è importante che ci sia un operatore esperto sia ad eseguire l’esame che a leggerlo?

Direi che più che importante è fondamentale. È essenziale che un medico radiologo esperto in imaging cardiovascolare esegua e interpreti la cardio-TC. Le sue competenze avanzate garantiscono un’esecuzione corretta, una lettura accurata e precisa e riducono il rischio di errori, assicurando risultati affidabile per il paziente.

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